Celibidache e Bologna, a cura di Luigi Girati e Luigi Verdi, Prefazione di Silvia Gajani, Bologna, Forni 2004, 217 pp.

Recensione:
Musica e Scuola, XIX, 9, 2005, pp.16 (Piero Mioli).

Celibidache e BolognaSergiu Celibidache è il direttore d’orchestra che più di ogni altro ha legato il suo nome all’attività sinfonica del Teatro Comunale di Bologna nella seconda metà del Novecento. Attorno alla sua presenza a Bologna è fiorita una ricca aneddotica, alimentata dalla genialità delle sue esecuzioni e dall’imprevedibilità del suo carattere. Unanimemente considerato uno dei maggiori interpreti del Novecento, fu molto legato a Bologna, città nella quale esordì come direttore nel 1953, contribuendo in modo determinante all’accrescersi del prestigio dell’orchestra del Teatro Comunale, che lo corrispose entusiasticamente, ma non senza clamorosi scontri e tensioni, che sfociarono in un burrascoso abbandono del podio nel 1973. A cinquant’anni dall’esordio bolognese di Celibidache appare quanto mai opportuna una ricerca storiografica sulla sua attività bolognese, ricerca volta anche a chiarire e ad analizzare le varie tappe della sua presenza in città, alcune delle quali sono ancora oggi avvolte da un alone di leggenda. In questa prospettiva, sono stati raccolti i contributi di numerose personalità della vita musicale bolognese, che collaborarono con Celibidache o furono  testimoni di quegli anni, quali Giovanni Adamo, Eugenio Amadori, Carlo Maria Badini, Maria Bagnoli, Mario Baroni, William Bignami, Giorgio Cambissa, Duilio Courir, Daniele Da Deppo, Pierluigi Ghetti, Luigi Girati, Giuliano Giuliani, Tito Gotti, Dario Lodi, Leone Magiera, Alberto Mantovani, Alberto Martelli, Enrico Quarenghi, Piero Rattalino, Dario Ravetti, Giampaolo Salbego, Luciano Tamburini, Paolo Varetti. Alcuni contributi hanno carattere colloquiale e aneddotico, altri carattere più storico e critico. A tutti va  il più cordiale ringraziamento per avere contribuito a restituirci una immagine viva e intensa del grande direttore d’orchestra.
Di particolare interesse inoltre il testo integrale della conferenza stampa tenuta dal Maestro in occasione del Corso di Direzione d’Orchestra tenuto a Bologna nel 1972, e la analisi delle registrazioni dei concerti di Celibidache in possesso dell’Archivio storico del Teatro Comunale di Bologna, curata da Alberto Spano.
Sono poi ripercorse le vicende di Celibidache come Presidente dell’Accademia Filarmonica di Bologna (1972-73), attraverso l’analisi dei documenti conservati nell’Archivio storico dell’Accademia.
Il libro si conclude con l’elenco completo e una ricca rassegna stampa dei circa 50 concerti bolognesi di Celibidache, tratti dai maggiori giornali quotidiani tra il 1953 a 1973, in particolare Il Resto del Carlino (recensioni di Leonello Levi, Duilio Courir, Adriano Cavicchi), L’Avvenire d’Italia (G.M. Modonesi) e L’Unità (Mario Baroni). La rassegna stampa è integrata dalle recensioni sul ritorno a Bologna di Celibidache (1987) e da altri contributi significativi, in particolare quelli apparsi sui maggiori quotidiani in occasione della morte del Maestro (agosto 1996), a firma di alcuni dei più importanti critici musicali italiani (Piero Buscaroli, Angelo Foletto, Paolo Isotta, Leonardo Pinzauti).
Un corredo di fotografie e di documenti tratti dall’Archivio Girati completa il libro, che si configura come uno strumento di agevole e godibile lettura sia per gli studiosi di musica sia per gli appassionati.

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